Museo dell’Avifauna

Il museo ospita la collezione ornitologica formata a partire dalla metà degli anni Trenta dal Dottor Lorenzo Brancadori (1877-1963), botanico, ornitologo e valente tassidermista, vissuto a lungo a Sarnano. Donata dagli eredi al Comune, la raccolta, pur avendo subito la perdita di molti rari esemplari a seguito dei numerosi spostamenti cui è stata soggetta, mantiene il pregio e la ricchezza (circa 700 esemplari) originari, presentando quasi tutte le specie dell’avifauna italiana ed europea, ed in modo completo quella dei Monti Sibillini.

Sottoposta ad interventi di restauro, ordinata secondo criteri scientifici ed esposta in una sede appropriata, la collezione si offre oggi alla curiosità dei turisti come all’osservazione di studenti e ricercatori specialisti. La grande varietà della fauna ornitologica marchigiana viene mostrata attraverso esemplari rappresentativi delle famiglie dei Rapaci diurni e notturni, dei Trampolieri, dei Palmipedi, dei Gallinacei, dei Colombi, dei Rampicanti e dei Passeracei.

Lorenzo Brancadori. Cenni biografici.

Nato a Penna San Giovanni il giorno 11 dicembre 1877, fin da ragazzo dimostra un grande interesse per la natura. Studente a Pisa, entra in contatto con alcuni famosi naturalisti dell’epoca, dai quali apprende l’arte dell’imbalsamazione che rappresenterà l’interesse maggiore e l’impegno più continuo della sua vita. Una prima bella collezione finisce con suo rammarico in un liceo di Macerata. Verso la metà degli anni ’30 inizia una seconda raccolta, questa di Sarnano, che incrementerà con impegno continuo fino alla sua morte, avvenuta in Ascoli Piceno il 20 aprile 1963.

Lorenzo Brancadori è vissuto a lungo a Sarnano, prima come farmacista e poi come perito agrimensore e si è sempre considerato un sarnanese. Chi lo ha conosciuto personalmente ne ricorda la distinta figura di vegliardo, i modi signorili ed il carattere buono e gentile.

Grandi famiglie

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