Armi bianche

Sono armi bianche gli oggetti che provocano danni al bersaglio se impugnati e azionati dall’uomo con la sola forza fisica. Possono essere oggetti contundenti oppure lame.

Gli oggetti contundenti basano il danno inferto sul principio dell’urto col bersaglio e per questo, sono chiamati anche armi da botta e ne sono tipici rappresentanti i bastoni, i martelli, le mazze, le clave. Infatti, queste sono armi da offesa, con manico più o meno lungo atte a ferire, ammaccare, contundere mediante percossa. I bastoni nodosi e le clave rappresentano i rudimenti di tali armi e sono antichi quanto l’umanità. Dopo le clave vennero le mazze e quindi la scure nell’età della pietra. Seguì il mazzafrusto (o flagello) simile al flagrum degli antichi romani, strumento di punizione formato da parecchie catene con palle di metallo alla loro estremità, sospese ad un manico corto: tale strumento fu anche usato come arma da guerra.

Le lame invece, si basano appunto sull’utilizzo della lama: questa è un pezzo di metallo di forma adeguata che presenta una o più parti affilate chiamate “filo”.

Le lame possono essere più adatte a tagliare (in questo caso si parla di armi da taglio e ne sono tipici rappresentanti le spade, i coltelli, le sciabole e le asce) od a colpire di punta per penetrare nel bersaglio (da qui la nascita del termine armi da punta), come i pugnali o le lance, le picche e le baionette: a questo scopo, alcune armi da punta non prevedono nemmeno la presenza del filo sulla lama, ma hanno solamente la punta acuminata necessaria per penetrare e/o sfondare (come alcuni stiletti, i fioretti, i “centodieci”, il “becco di corvo”).

Si possono inoltre distinguere le armi bianche secondo la dimensione in corte, medie e lunghe.

Le armi bianche corte sono occultabili e generalmente non superano la trentina di centimetri: in questa categoria si possono catalogare i coltelli, i pugnali, gli stiletti, le daghe corte, le accette da lancio.

Le armi bianche medie erano le tipiche armi individuali da guerra da usare a corta distanza prima dell’avvento delle armi da fuoco: spade, sciabole, asce da guerra ecc.

Sono armi bianche lunghe, altrimenti dette inastate o immanicate, quelle poste al termine di un bastone (asta) che ne diventa il mezzo per impugnarle (manico) e per aumentare la distanza di efficacia delle armi stesse: la categoria ricomprende lance, picche, alabarde, giavellotti. Con armi d’asta o armi in asta si indicano appunto tutte le armi che hanno un manico lungo da due a più metri e permettono di colpire l’avversario a qualche distanza continuando ad impugnarle (seppure alcune sia possibile anche lanciarle, tipo il giavellotto). Le milizie medioevali usavano le cosiddette chiaverine. Il nome dell’arma deriva da una parte di essa (l’asta) che portava in cima una cuspide di forma e materiale variabili.

 

Armi bianche orientali

Armi bianche orientali

 

Baionetta per fucile americano Garand M1

Baionetta per fucile americano Garand M1

 

Coltellaccio da geniere austroungarico mod. 1853

Coltellaccio da geniere austroungarico mod. 1853

 

Kriss indiano

Kriss indiano

 

Vetrina n. 9

Vetrina n. 9

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