Il Museo

Il complesso di Santa Chiara, oggi sede della Pinacoteca e dei Musei comunali di Sarnano, è un edificio che ha conosciuto nei secoli diverse destinazioni d’uso: nel cuore del centro storico cittadino esso ospitava originariamente il convento delle Clarisse ma, con le soppressioni post-unitarie delle congregazioni religiose, l’edificio venne loro sottratto per assumere la funzione prima di ospedale, poi di casa di riposo, ed infine di istituto scolastico. Già profondamente rimaneggiato per adattarlo alle diverse esigenze, l’ex monastero è stato oggetto di interventi di consolidamento e restauro a seguito degli eventi sismici del 1997-98 e dunque messo a disposizione come nuova sede museale, allo scopo di riunire in un percorso unitario, tutte le preziose raccolte comunali.

Il piano terra, più ampio, ospita la reception, il bookshop, una sala per le esposizioni temporanee e la pinacoteca nelle stanze intorno al cortile.

I vani destinati alla pinacoteca conservano tracce dell’antico monastero femminile, pertanto si è cercato di rispettare e valorizzare gli spazi e le suggestioni visive superstiti, ad esempio, scegliendo per gli ambienti di passaggio -come il corridoio settecentesco voltato a botte e scandito da lesene- un’illuminazione capace di valorizzare l’architettura, differente da quella nelle sale finalizzata alla fruizione delle singole opere.

Al piano superiore, che presentava spazi più neutri per aver perso ogni traccia dell’edificio storico, maggiore è stata la caratterizzazione dei locali destinati ai Musei delle Armi, dell’Avifauna, dei Martelli, e alla collezione di Arte Moderna del pittore locale Mariano Gavasci (una sezione distaccata della Pinacoteca).

Le stanze risultano infatti evidenziate ciascuna da una diversa colorazione delle pareti che conferisce una gradevole varietà al percorso, facendo risaltare la singolarità di ciascun nucleo museale.

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